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La svolta Green delle PMI italiane: come cogliere le opportunità legate al Green Deal europeo
Maggio 06 2022 0 comment

La svolta Green delle PMI italiane: come cogliere le opportunità legate al Green Deal europeo

La svolta Green delle PMI italiane: come cogliere le opportunità legate al Green Deal europeo

ECA Consult, partita dal Competence Center in provincia di Bologna per diventare Software Factory di riferimento sul territorio nazionale, accompagna da sempre le imprese lungo il processo di transizione digitale ed ecologica con soluzioni gestionali innovative, ERP Industria 5.0 Smart Technologies.

La collaborazione tra l’Università di Ferrara, Dipartimento di Economia e Management, e l’Università di Bologna, Dipartimento di Ingegneria, ha consentito ad Eca Consult, di sviluppare nel corso degli ultimi anni metodi e strumenti di assessment costi/benefici che sono alla base di ogni progetto tecnologico e di cambiamento sostenibile delle nostre PMI.

In base agli scenari di mercato e normativi legati alla decarbonizzazione e all'economia circolare, le imprese moderne necessitano di un vero e proprio indice di Sviluppo Sostenibile e di una metodologia certificata che valuti gli attuali modelli di business e selezioni le migliori innovazioni oggi disponibili per perfezionare il processo verso la massima sostenibilità.

Nello specifico, il Rating ESG (Rating di sostenibilità) è un giudizio sintetico che certifica la solidità dell’impresa dal punto di vista degli aspetti ambientali, sociali, di governance.

“I vantaggi nel disporre di un Rating ESG sono molteplici: elaborare piani industriali che includano kpi di sostenibilità nel medio-lungo periodo; migliorare posizionamento, leva commerciale e costi di finanziamento; incrementare le opportunità di investimento; contenere il rischio reputazionale” spiega Simone Fresolone, Head of Marketing and Business Development in Eca Consult.

Misurare tale rating costituisce una tappa fondamentale per ottenere quelle certificazioni di sostenibilità che diventeranno a breve strumento imprescindibile dell’impresa per restare protagonista sul mercato globale.

Occorre pertanto una mappatura consapevole di processi interni e lavorazioni esterne e le imprese intelligenti devono essere guidate dai dati sui flussi di energia, acqua, materie prime, scarichi, emissioni, rifiuti, logistica, etc.

Una strategia così lungimirante consentirà all’imprenditore di individuare le priorità di azione, ricevere incentivi governativi a fondo perduto, ottimizzare gli investimenti, prevalere sui competitors.

L’elaborazione dei dati raccolti, attraverso l’interconnessione tra le macchine del ciclo produttivo e l’infrastruttura informatica, permette poi di calcolare il livello di implementazione raggiunto, validare i KPI di ciascuna azione correttiva e misurare la sostenibilità.

La raccolta e l’analisi dei dati servono per:

- tracciare la filiera

- calcolare e ridurre le emissioni di polveri e CO2

- monitorare il consumo e verificare i punti di efficientamento energetico, produttivo, etc.

- recuperare gli scarti di produzione

- aumentare la quota di residui riciclati reimmessi nel ciclo produttivo

- investire nel design sostenibile

- valutare il benessere organizzativo

Al termine dell’analisi viene elaborato un Report ESG che si compone di parametri di efficienza e produttività utili a rendicontare gli impatti ambientali, fornire informazioni più frequenti e dettagliate sull’attività dell’azienda, evidenziare impatti sociali ed economici che l’impresa genera sul territorio di pertinenza.

Affrontare in tempo le sfide legate alla transizione green significa allocare strategicamente il capitale aziendale, assumere ragionate decisioni d’investimento a lungo termine e aumentare il potenziale di sovraperformance.

L’agenda della Commissione Europea ha al primo punto il “Green Deal europeo” che si traduce nella mobilitazione di circa 1.000 miliardi di euro sino al 2030.

Pertanto le aziende che non colgono velocemente tutte le opportunità legate alla green economy ed alla digital economy rischiano di essere lasciate indietro, o peggio, di scomparire dal mercato altamente competitivo.

Per le imprese che vogliono intraprendere un percorso di trasformazione digitale investendo in software gestionali 4.0 esistono importanti misure finanziate all'interno del PNRR.
Gli interventi ammissibili possono migliorare anche la sostenibilità aziendale, l’efficientamento energetico, idrico e la mitigazione degli impatti climatici.
Gli esperti di Eca Consult si sono chiesti: da dove partire quindi per riuscire a vincere la complessa sfida di innovare tagliando al contempo costi e consumi?

La risposta ora è chiara: da un’analisi dettagliata che consenta all’impresa intelligente di scegliere le opzioni migliori tra vari modelli organizzativi, le soluzioni gestionali per ottimizzare processi di business e sostenibilità, gli ERP integrati di ultima generazione distribuiti in SaaS, Cloud o on premises ed infine i contributi a fondo perduto stanziati per finanziare tutta la transizione Green Tech.

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